Fate Metropolitane

lunedì, 29 marzo 2004

 

 

 

Viviamo nel costante rumore del traffico e di telefonini che squillano,fra palazzi anzichè montagne, nel movimento delle strade anzichè dei fiumi, con il cemento sotto i piedi anzichè la terra. 
Usiamo la fantasia per sopravvivere!  Rinunciando alla fantasia rinunciamo alla nostra umanità.

 

 

 

Un dialogo tra Pablo e Peter Pan

 

Esili sensi§u§§ulti, silenzi. 
Brevi vicende ... lunghi momenti.

Mi alzo, inghiottita dal cielo.

 

Quando il primo bambino al mondo rise per la prima volta il suo riso si ruppe in mille frammenti che se ne andarono saltando tutto intorno.
Quella, si dice,  fu la nascita delle Fate, bizzarre creature, belle come la Luna, che vivono in  un mondo chiamato Illusione, al confine della realtà, fra nuvole burrascose,  avvolte dalla notte.
In particolari situazioni, con gli occhi del cuore e della fantasia, a noi umani, ogni tanto,  è concesso  vederle danzare. Capita soprattutto quando  si forma  l'arcobaleno che, tra guizzi folli e fluttuanti andirivieni, le Fate usano come ponte tra  la terra ed il  cielo.


Sin da tempi ancestrali l'essere umano ha avvertito il desiderio di comprendere i misteri e l'essenza di un piccolo mondo  semplice è altrettanto complesso: la natura.  
 Per l'uomo delle origini la natura era un tempio magico. Non si arrogava una superba autorità sulla natura, nè si considerava  sottomesso alla sua forza. Non ambiva ad essere la creatura più importante del mondo e sapeva creare un legame stretto ed indissolubile con i guardiani della natura, esseri invisibili o quasi, per lo più piccoli ma più potenti e saggi di lui, costituiti da materia sottile a cui aveva dato il nome di Fate, Elfi, Gnomi, Folletti, Ondine e altri, denominandoli tutti genericamente "Spiriti della Natura" o "Piccolo Popolo. Oggi, gli uomini hanno dimenticato quell'ancestrale credenza agli spiriti degli elementi, accantonando e sottovalutando una grande tradizione orale, fonte di saggezza ed iniziazione, che attraverso la leggenda, il mito, i racconti  e il folclore, ha tramandato le origini e le funzioni di questi misteriosi esseri invisibili.

 

Fata deriva dal termine latino fatum che significa "essere capace di predirre o cambiare il futuro" (fatum = fato = destino) oppure "compagna dei fauni" (dal latino fauna). I fauni erano le divinità campestri, più tardi identificate con il dio Pan.
In inglese la parola fata si traduce in fairy (quando ci si riferisce ad una fata delle favole o ad una fata legata alle leggende popolari) o in faerie (quando ci si riferisce ad un'energia o uno spirito di natura).
Entrambe le parole derivano dal gaelico fee o fay/fays.
Come sono fatte le fate?

 

Nel folclore esse sono raffigurate come creature eteree ed alate, spesso di sesso femminile, caratterizzate da una  magica affinità  con la natura. Possono avere dimensioni variabili, talvolta minuscole come un moscerino, altre  grandi come una persona umana, dipende dal tipo di fata e dalla sua storia. Essendo creature puramente energetici anche le loro forme non sono stabili: possono cambiare aspetto o anche elemento a seconda dell'ambiente che le circonda e delle aspettative che una persona nutre nei loro confronti. Ognuno di noi le può vedere o percepire in maniera assolutamente soggettiva.
Si pensa che le fate siano un'antica popolazione dell'Irlanda, chiamata Tuada de Dahan e che all'arrivo dei celti gli abitanti di questa popolazione si fossero nascosti sotto terra, quindi furono dimenticati dal mondo. Di tanto in tanto, quando pare a loro, riappaiono  sia per tendere agguati improvvisi che per riempire di doni il mortale che passa ignaro sui loro territori. Ogni popolazione conosce le sue fate buone e le sue fate cattive, ciononostante è riduttivo catalogare queste creature in una lista di buoni o cattivi: ogni fata, così come la natura, ha con se il senso del bene e del male. 

Per maggiori informazioni sull'anatomia delle fate consultate i documenti ufficiali dell'Accademia delle Razze che troverete sul sito Camarilla delle Fate

 

 

Esistono diverse concezioni sull'universo; il carattere che accomuna le varie correnti è che in questo universo convivono quattro o cinque elementi che si fondono tra loro per formare tutte le cose. Questi elementi sono la terra, l'acqua, l'aria ed il fuoco, in alcuni casi si considera anche l'etere o lo spirito, in altri casi il legno.
 Nella tradizione celtica le fate sono principalmente di quattro tipi: quelle provviste di ali ( fate dell'aria ); quelle provviste di coda di pesce ( fate dell'acqua ); quelle senza le ali che volteggiano vorticosamente intorno al fuoco ( fate del fuoco ) e quelle che vivono tra le rocce e sotto terra ( fate di terra ). Ogni fata o elfo della tradizione celtica appartiene ad uno di questi quattro gruppi.
Nella filosifia delle popolazioni orientali, invece, esistono delle fate di diverso colore, ognuna delle quali è guardiana di qualcosa in natura: quelle dorate facilitano la trasmissione del prana; quelle viola aiutano a formare le strutture degli esseri viventi; quelle verdi sono gli spiriti dei boschi e quelle bianche sono gli spiriti dell'aria.
La risposta a questa evidente somiglianza può essere la ricerca di un archetipo  o più semplicemente un modello della forza primordiale della natura.

Dove si trova la terra delle fate?

Non ci è dato saperlo. Alcuni dicono che è tra frontiere di crepuscolo,  in un'isola vagante  dalla  posizione sfuggente chiamata  Altrove.
Edgar Allan Poe la  descriveva così:
"Valli di nebbia, fiumi tenebrosi e boschi che somigliano alle nuvole: poichè tutto è coperto dalle lacrime nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano ancora, ancora, ancora ... in ogni istante dalla notte inquieta, in un mutare incessante di luogo. E così spengono la luce delle stelle col sospiro del loro volto pallido. Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare ed una più sottile delle altre (di una specie che dopo lunghe prove fu giudicata la migliore) scende giù, sempre giù, ancora giù, fin quando il suo centro si posa sulla cima di una montagna, come una corona, mentre l'immensa superficie, simile ad un arazzo, s'adagia sui castelli e sui borghi (dovunque essi si trovino) e si distende su strane foreste, sulle ali dei fantasmi, sopra il mare, sulle cose che dormono ed un immenso labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa... profonda... profonda  la passione del sonno in ogni cosa. Al mattino, nell'ora del risveglio, il velo della luna si distende lungo i cieli in tempesta e, come tutte le cose, rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa: più non sembra una tenda stravagante. A poco a poco i suoi esili atomi si disciolgono in pioggia: le farfalle che dalla terra salgono a cercare ansiose il cielo e subito discendono (creature insoddisfatte!) ce ne portano solo una goccia sulle ali tremanti".

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 04:32 | commenti (10)

Ciò che mi precede e ciò che mi seguirà sono per me veli bui. Centinaia di generazioni hanno cercato di capire cosa vi sia al di quà.  Con calma e immutata semplicità custodisco in me la consapevolezza dell'intera umanità.
Tratto dal diario di una strega


 

Clicca e scopri chi eri nella tua vita precedente


 
 
Clicca se vuoi conoscere il tuo nome da ELFO



Fairy Name Generator 


 


"A knock at the duir" un suggestivo cortometraggio  sulle fate, accompagnato da musica celtica.  Entra nel sito e clicca  sull'immagine che rappresenta un piccolo schermo.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 18:16 | commenti

 


LA SPIRITUALITA' E' POESIA APPLICATA!

Il Mondo di Ginevra: un  piccolo spazio fatato che  vi proietterà agli antipodi della realtà, in un mondo di immagini cariche di mistero, poesia e magia.

 


LE FOGLIE CADONO...
Le Foglie cadono, cadono quasi da lungi,
come se nei cieli avvissizzero giardini
remoti; cadono nel gesto di chi si nega.

 

E nelle notti, greve, cade la terra
da tutti gli astri, nelle solitudini.

 

Noi tutti cadiamo. Questa mano cade.
E guarda anche gli altri: in tutti avviene.

 

E pure esiste Chi questo cadere tiene
nelle sue mani, senza limiti soave.

Rainer Maria Rilke

postato da bebel | marzo 29, 2004 19:07 | commenti (1)

 

Le fate sono complicate per natura ed  il loro comportamento è regolato da un codice morale molto lontano dal nostro. Quando si ha che fare con le fate è di capitale importanza trattarle con attenzione.  Alcune sono particolarmente cattive e sono rese ancora piu' letali dall'aspetto bellissimo con cui adescano gli uomini.  Anche se il mondo delle fate dipende in larga misura dal mondo dei mortali e molte di queste creature, come i Brownie,  si affezionano alle casa degli uomini, il cammino che conduce all'amicizia con le fate  è gravido di pericoli. Ma quando le fate riservano  piacevoli sorprese, sono impagabili. E'  il caso di Lunilia la fata della Luna e della Poesia. Leggi la sua storia

LE FATE E GLI ELEMENTI
Le fate costruiscono e colorano i fiori,  i vegetali, la frutta e  la verdura che ricoprono la superficie della terra, lavorano con gli elementali dell'aria e del mare e controllano la  magnetizzazione dei minerali, delle rocce, dei talismani e dei punti sacri della Terra.

 

Fate dell'acqua - Bellissime creature  che a volte possono sposare un mortale. Abili conoscitrici dell'inconscio umano,  sono capaci di entrare dentro la mente degli uomini, leggendone i pensieri.

Fate dell'aria - Amano le scienze, la musica e la creatività. Dotate di grandi poteri,  sono capaci di fare apparire una fitta nebbia in un batter d'ali.

 Fate della terra - Vivono nei boschi, conoscono il mondo e le proprietà delle pietre, dei cristalli, delle piante e lavorano per mantenere la struttura fisica della terra. Molti alberi sono i loro covi  che proteggono,  dalla curiosità  degli uomini,  con funghi velenosi resi irriconoscibili dall'incanto.

Fate del fuoco - Creature  capricciose dai capelli rossi  che vivono  vicino i vulcani ed amano trasformarsi in fiammelle e sfere luminose

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 19:13 | commenti

 

 

 

 

"Hanno  mani come artigli

volti diversi dalle nostre emozioni

farfalle dentro gli occhi che bucano siepi

e...

palafitte nel cuore per sostenere la viandanza"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo fatato è molto più ricco e complesso di quanto le leggende, i racconti e le favole ci hanno lasciato credere. I  libri  che toverete  all'interno di questa suggestiva libreria, specializzata in scienze spirituali e medicine alternative, vi  offriranno la chiave d'accesso per entrare nel mondo  degli esseri fatati: Il piccolo popolo, Parola di Fata, Lingue Elfiche, La cucina delle Fate, Spiriti di Natura, Gnomi, Iniziazione alla magia delle Fate... ed altro ancora  nel Giardino dei Libri

 

 

 

 


INNerNet:
percorsi di consapevolezza   

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 20:28 | commenti

martedì, 30 marzo 2004

GLI ELEMENTI PRIMORDIALI
"Nessuno può avere tali poteri se non ha coabitato con gli elementi, dominato la natura, data la scalata al piu' alto dei cieli, elevandosi al di sopra di esseri spirituali superiori fino all'archetipo, col quale diviene cooperatore e nulla gli è piu' impossibile". 

Cornelio Agrippa


L'universo é costituito da  quattro elementi primordiali:  fuoco, terra, metallo ed  acqua  Sono forze dinamiche impegnate in una trasformazione ciclica e  coinvolte in una relazione reciproca di "nascita" e "morte": ogni elemento viene generato dal precedente e da' origine al successivo. Secondo il pensiero magico,  l'universo è un gigantesco organismo umano e l'uomo ne è la piccola immagine. Essendo egli stesso una rappresentazione dell'universo, mediante un processo di espanzione spirituale,  l'uomo può misticamente estendere il suo essere fino a coprire l'intero creato, sottomentendolo al suo volere.

 

Terra = Corpo Umano   Acqua =  Linfa e Sangue   Aria = Anima  Fuoco = Spirito. 

 

 Ma come si domina la natura? Come si superano le barriere del tempo e dello spazio? Come si comunica con l'ineffabile e l'inconcepibile? Tutte le forze che obbediscono a leggi immutabili come gli elementi, i pianeti, le stelle ed i numeri sono fondamentali per la magia in quanto l'uomo può confidare che esse agiranno sempre nel modo che egli richiede. L'influsso di un pianeta può essere catturato magicamente mediante l'uso delle corrispondenze che ad esso sono legati: ad esempio il fuoco, il rosso, il ferro ed  il 5  possono imprigionare le forze di Marte. 

Troverete un’ampia ed approfondita panoramica sugli Elementi, considerati in ogni angolatura e sotto tutti i punti di vista, nel CONVIVIO ASTROLOGICO , un raffinato salotto virtuale in cui s’incontrano esperti e studiosi di Astrologia.


Ma vale la pena di visitare anche questi  questi due  siti  specializzati sull'argomento:
WICCA e la CORTE DEGLI SCONTENTI 


Dice il saggio: è  importante porsi delle domande, ma non è necessario ricevere le risposte.


postato da bebel | marzo 30, 2004 04:49 | commenti

COMPUTER VIVENTI

 

"La terra non è un corpo morto ma  è pervasa da uno spirito  che ne costituisce vita e anima.Tutte le cose create, inclusi i minerali, traggono forza dallo spirito della terra, che è vita, è nutrito dalle stelle e da nutrimento a tutto ciò che tiene in grembo"

 Basilio Valentino, alchimista vissuto nel 1400

La terra ci ha donato uno degli strumenti piu' potenti per attrarre energia nella nostra casa. Si tratta delle  pietre, alleate fedeli di fate e mortali, provenienti dalle viscere della madre terra.. Sembrano prive di vita, ma  in realtà assorbono e ritrasmettono tutte le energie con cui entrano in contatto. Le pietre dure si possono descrivere bene come computers viventi privi degli impedimenti umani:emozioni,  inibizioni, pregiudizi,  scetticismo o  invidia. Sono strumenti multifunzionali  che non si esauriscono mai e non hanno parti soggette ad attrito e usura.  Le pietre esistono per istruirci e servirci. Per la mente che si risveglia   sono in grado di compiere una moltitudine di funzioni: guidare i sogni, purificare il corpo dalle energie negative,  focalizzare e guarire sia la mente che   il corpo fisico, sviluppare la telepatia, collegarci con luoghi speciali ed altre funzioni potenzialmente illimitate. Se avrete pazienza, determinazione, impegno e fiducia nelle vostre capacità latenti le pietre potranno aiutarvi ad accelerare e dirigere questo sviluppo interiore.

Affi
nchè  possano servire adeguatamente una mente che si risveglia e per trasformarle in forze vitali le pietre richiedono speciali cure e trattamenti, come tutti gli strumenti delicati.

Queste sono alcune regole di base per cominciare:


- La purificazione 

Dovrebbe essere eseguita subito dopo aver acquistato o ricevuto una pietra.
Serve per alleggerire e riequilibrare i campi elettromagnetici disturbati, ma anche per eliminare le  vibrazioni, attaccate sulla superficie, di tutte le  persone che l'hanno  maneggiata prima di voi.  Tenete la pietra da purificare  nella mano sinistra e chiedete che tutte le negatività siano eliminate. Quindi, immergetela   in  in un recipiente, di cristallo o di vetro,  pieno d'acqua alla quale avrete aggiunto del sale marino a cristalli. Non usate mai un contenitore di metallo per questa soluzione. I sensibili elettroni delle pietre potrebbero restare danneggiati dal campo magnetico che si crea tra la soluzione salina ed il conten
itore. Il sale marino è un detergente raccomandato  per eliminare e purificare le vibrazioni di superficie,  in quanto neutralizza la carica superficiale delle pietre, senza modificare il programma interno. L'acqua di mare pulita è una splendida alternativa. Esponete la  pietra, immersa nell'acqua salata, fuori per tre giorni e tre notti durante il periodo di luna piena. Trascorso il tempo necessario alla purificazione,  sciacquate la pietra  in acqua fredda  corrente per attivare il flusso di energia ed asciugatela amorevolmente  con una stoffa naturale, come la seta o il cotone.
Un'alternativa all'acqua salata è la purificazione  con il suono di una campana o con dell'incenso.

Risonanza: esponete la vostra pietra  al suono di una campana,suonando sopra di essa. Il suono di una campana continua a lungo anche dopo che non lo sentiamo piu'. Resta nell'atmosfera, penetra nell'eternità, echeggiando per tutto l'universo.
Incenso: affumicate la vostra pietra facendo bruciare uno o piu' incensi. Muovete il fumo sopra e intorno ad essa.

- La programmazione
Le pietre sono come i computer: hanno la capacità di ricevere ed immagazzinare a comando. Pietre e computer richiedono un'introduzione chiara di dati per poter fornire a loro volta informazioni precise. La differenza tra i due metodi di programmazione è che il programmatore di computer ha bisogno di un complicato linguaggio per comunicare con la macchina, mentre chi usa le pietre utilizza pensieri semplici, quotidiani e sotto forma di immagini. Dopo la purificazione,   programmate la vostra pietra:   tenetela nella mano sinistra, focalizzando un' immagine  di come vorreste essere o di quello che vorreste possedere. Ma ricordate..bisogna fare attenzione quando si esprime un desiderio, perchè potrebbe avverarsi.

- La meditazione

Le pietre sono  potenti ricetrasmettitori di energia, ognuno con proprietà di frequenza diversa a seconda del sistema di cristallizzazione. L'energia vibrazionale di una pietra dura   può connettersi con i movimenti energetici del corpo umano, aumentandone o diminuendone l'intensità a seconda delle caratteristiche specifiche del minerale. Pertanto un minerale, la cui frequenza energetica è in equilibrio con quella originale di un organo del corpo, tenderà sempre a riequilibrare eventuali alterazioni del flusso energetico dell'organo stesso. I principali centri energetici del nostro corpo sono i sette  chakra e corrispondono ognuno ad una zona particolare, controllandone l'equilibrio energetico generale e particolare degli organi che vi fanno riferimento. Dallo stato dei nostri chakra dipende la nostra salute fisica e spirituale.



Nel sito 
Viviamo in positivo  potrete imparare le nozioni basilari sui  chakra e
sul loro  importante  rapporto con le pietre.
Il Cerchio dei Cristalli
raccoglie, invece, numerosi siti dedicati al Mondo Minerale ed alla Cristalloterapia.

La pietra delle fate è il verde e brillante Dioptasio.  Questa e altre informazioni sull'argomento nei salotti virtuali di Suria Ring.


Sapevate che il rame agisce durante la notte?
Uno degli strumenti piu' potenti per infondere energia ad una casa è il rame. Si può assorbire la sua forza durante il sonno, mettendo il metallo nel letto. Prendete un filo di rame sottile  e avvolgetelo in senso orario da 7 a 12 volte attorno ad un oggetto rotondo, per esempio una matita. Piu' grande è l'oggetto prescelto, piu' ampie risulteranno  le  spirali che formerete. Mettete poi una spirale a capo del vostro letto ed una al centro. Se avvertite la sensazione di assorbire energia troppo rapidamente per assimilarla, usate una spirale piu' piccola.

 

  Arte e meditazione: invito da non perdere

Siete tutti invitati al primo esperimento di meditazione in rete. Una reinterpretazione, in chiave digitale, originalissima e insolita dei chackras. Come guida l'immagine del robot di "Metropolis" di Fritz Lang. Yolanda's Metitation Coniglio Viola


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            guarire 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
postato da bebel | marzo 30, 2004 19:19 | commenti

martedì, 13 aprile 2004

"Tutti sono profeti,  ma è  da tanto tempo che si fa credere agli uomini che non hanno alcun avvenire e che sono ignoranti  ed idioti dalla nascita, che ne è derivato un pregiudizio ed a nessuno viene neanche in mente di domandarsi se conosce il futuro o no". 
Apollinaire

 

Ogni uomo ha in sè la sua Pathmos. Egli è libero di andare o di non andare affatto su quel terribile promontorio del pensiero donde si vedono le tenebre. Se non ci va affatto egli resta nella vita comune, nella coscienza comune, nella virtu' comune, nella fede comune, nel dubbio comune ed è bene. Per la pace interiore, evidentemente,  è meglio. Se va su quella cima è preso.  Le profonde onde del prodigio gli sono apparse.  Nessuno guarda impunemente quell'oceano...Egli si ostina a quell'abisso che attira,  in quel sondaggio dell'inesplorato,   in quella noncuranza della terra e della vita,   in quell'entrare nel proibito,  in quello sforzo per toccare l'impalpabile,   in quello sguardo sull'invisibile,  ci rivà, ci ritorna, vi si affaccia, vi si sporge,  fa un passo,  poi due ed è così che penetra nell'impenetrabile,  ed è così che si va nell'allargarsi senza limiti della condizione infinita.

Gioco e Divinazione

Sassi dipinti per le rune, carte da gioco per i tarocchi, monetine lanciate in aria per l'oracolo dei I-Ching. Il fatto che il gioco venga usato a scopi divinatori  sembra  quasi una contraddizione. Ogni gioco, infatti, si presenta necessariamente come una totalità:una serie di elementi costanti ai quali non si può togliere o aggiungere nulla e che non è possibile modificare. Un gioco deve essere fisso e completo altrimenti risulta falsato in partenza.  Al contrario, ogni forma di divinazione conduce in un campo illimitato,  perchè comprende gli avvenimenti possibili,  che sono di numero infinito  e che ad ogni istante si biforcano in modo imprevedibile.  A questo infinito deve corrispondere un'altro infinito sul quale l'indovino basa il suo oracolo:il fumo, le viscere degli animali, le nuvole, i riflessi nel cristallo, i sogni, i fondi del caffè. In tutti questi casi non vi è nulla che si ripeta, nulla che sia identico a se stesso, esattamente  come nella vita in cui accadono le stesse disgrazie,le stesse fortune gli stessi avvenimenti  mai assolutamente uguali. L'originalità, il vantaggio e nello stesso tempo il paradosso dell'applicazione di un gioco alla divinazione consistono nel fatto che l'illimitato ed  i casi possibili vengono a dipendere dalla presenza visibile e dalle combinazioni di un piccolo numero di simboli.Naturalmente l'indovino rivendica i diritti della veggenza. Ciò non impedisce che per i consultanti il gioco costituisce una garanzia:gli strumenti usati per la divinazione permettono di controllare la sentenza enigmatica della sorte, poichè vengono manipolati dal consultante. Al profeta spetta solo l'interpretazione e la riduzione di una moltitudine di segnali diversi ad un piccolo numero di avvenimenti che capitano a tutti:viaggi ed  incontri, malattie, ricchezza o rovina, successo ed insuccesso, amore,  tradimenti e l' inevitabile morte.La divinazione è costretta a passare per questa porta stretta, a ricondurre dati innumerevoli ad una dozzina di eventi che necessariamente l'uomo incontra nel corso della vita.Solo le totalità possono contenere l'infinito delle situazioni umane. I pianeti che sono 7 o 9,  i 12 segni dello zodiaco, le carte che sono 32 o 78 (o il numero che si preferisce purchè esprima un insieme chiuso) costituiscono totalità che rissumono e racchiudono l'universo. Non vi si produce nè vi si produrra nulla che non sia già stato riflesso da qualche configurazione di astri inflessibili, lontani, eterni o dalla disposizione di alcuni simboli scelti e ordinati, disposti da una mano cieca che sotto l'apparenza del caso viene guidata dalla Sorte irrefutabile.  Ipotesi stravagante  vero? Ma anche  inattaccabile, come tutto quello che è stravagante.

 Un piccolo sguardo sull'invisibile

Così descriveva l'I-CHING Gustav Jung: "Vi trovo delle singolari risposte, risultati di ogni genere, connessioni significative, ma purtroppo nel corso dei miei pensieri io non riesco ancora a spiegarmi molte cose". Mentre Confucio nei suoi Analettici  scriveva:"Se potessi aggiungere alcuni anni alla mia vita,   ne dedicherei cinquanta allo studio dei I-Ching,  così eviterei di commettere grandi errori".  Se siete amanti del mistero dovete, assolutamente,  comprare o farvi regalare questo affascinante testo oracolare. Questo intelligentissimo  metodo cinese di divinazione scientifico-matematico e filosofico,  tre volte millenario si basa su un sistema di numerazione che viene utilizzato nei circuiti elettronici dei computer che stiamo utilizzando adesso. Ma non spaventatevi non incontrerete grosse difficoltà. Per saperne di piu' e per   consultarli visita il sito I-Ching

 

Il termine  RUNA  significa segreto da sussurrare. Molti esperti hanno discusso l' origine  di questo misterioso alfabeto. Non ci sono dati, eccetto alcune vestigia archeologiche  del periodo in cui venne usato per la prima volta. Tuttavia oggi esistono diverse teorie... per continuare  a leggere clicca quà.


Acqua-Metallo-Terra-Legno-Fuoco, i  5 elementi naturali identificativi dell'oroscopo cinese concorrono a determinare il carattere degli esseri umani. Gli elementi naturali si succedono annualmente associandosi con un animale di riferimento.

Il tuo elemento e il tuo  animale con l'oroscopo cinese

"Egli imprime il suo sigillo nella mano d'ognuno,    perchè ogni uomo riconosca la sua opera"dal libro di Giobbe (37:7)  Conoscersi  e conoscere con la chirognomia. 


Trigono:   la libreria virtuale specializzata nelle discipline spirituali e alternative

 

"Per quanto tessuta rozzamente la rete del Cielo è tanto estesa che nulla ne sfugge. Parole come una spola, frasi come fili  intessono una vera storia. L'enigma illustrato e  parlato, parla e questa enigmatica illustrazione di parole cantanti da piacere e dolore.Nobile cantastorie di oracoli,  tu che sai scrutare il Cielo,  tu che conosci la lingua degli spiriti serba la coscienza limpida,  non narrare storie inverosimili e non provocare guai con l'avidità e le bugie perchè sui piatti dell'infera bilancia l'anima di tutti viene pesata, ed il bene, con la beatitudine,  o il peccato, con la dannazione, è ripagato"

 

postato da bebel | aprile 13, 2004 19:27 | commenti (1)

"Impassibile in mezzo al movimento ed al grido,
testimone dei pensieri nella mente, degli stati d’animo nella vita,
guardò dentro di sé, cercò la propria anima"

Savitri 7/2, 477

La Via  dei Fiori

I fiori hanno sempre costituito un vincolo tra il mondo degli uomini ed il regno delle fate. Paracelso,  illustre medico del 1500, scriveva che  i fiori sono  la  straordinaria sintesi  ottenuta dall'incontro tra i quattro elementi:aria, sole,  terra ed acqua. La floriterapia è una terapia che ha scelto la via dei fiori  per affrontare e risolvere situazioni di disagio psicofisico. 

La piu' nota è la terapia di Eduard Bach e dei suoi 38 fiori.  L'energia dei fiori, attraverso la loro assunzione,  riequilibra, mitiga, depura e   trasforma  quegli stati emotivi e mentali che portano disarmonia e dolore,  riportando armonia nell'essere.  Secondo il dottor Bach se il corpo potesse sempre andare in armonia con l'anima e questa potesse sempre esprimersi saremmo felici, sani ed in sintonia con il campo energetico cosmico. Nel libro  "Guarisci te stesso", pubblicato nel 1931, il Dottor Bach  illustra le basi della sua terapia e descrive i  38 rimedi  principali, suddivisi in 7 categorie ( piu' un rimedio di emergenza), che consentono di alleviare diversi malanni.

Tramite la floriterapia   è possibile curare  problematiche interiori e disturbi fisici molto frequenti riarmonizzando  e sbloccando i chakra. I chakra, dal sanscrito 'ruota', sono centri di energia molto complessi, che per la loro forma ad imbuto e per il loro movimento circolare, assomigliano a delle vere e proprie ruote. I chakra principali sono sette anche se poi esistono i cosidetti "chakra minori" collocati in punti diversi del nostro corpo astrale. I chakra sono  i principali punti energetici attraverso i quali il nostro corpo fisico e quello astrale si "nutrono" di energia cosmica. Il loro perfetto funzionamento è quindi sinonimo di salute e benessere ad ogni livello, fisico, mentale ed energetico-spirituale.Per conoscere i 7 chakra visita questo sito

 

 L'ultimo ritrovato della floriterapia,  grazie al naturalista e ricercatore australiano M. Tanmaia, sono i  Fiori Himalayani.
Crescono nella regione più "magica" della terra e non agiscono nello stesso modo dei Fiori di Bach: più che rimuovere le tendenze mentali negative, essi stimolano le energie racchiuse a livello psicofisico nel nostro corpo.
Queste diverse peculiarità fanno si che, coadiuvandoli nella terapia dei Fiori di Bach, si rivelano molto utili agendo in perfetta simbiosi.
I Fiori Himalayani si definiscono "stimolatori dei plessi" poiché vanno a riequilibrare i nostri 7 Chakra principali, rimuovendo eventuali blocchi energetici che sono causa di disturbi e malesseri. Per saperne di piu' e per conoscere altri fiori speciali
clicca quà

 

 

 

  "Hai un fiore preferito?

Chiudi gli occhi e immagina che la tua testa sia la corolla di quel fiore, le tue braccia le sue  foglie ed i tuoi piedi le  sue salde radici..

Senti il sole sopra di te...il vento che ti accarezza..

Sotto di te senti il nutrimento della terra,  sui tuoi petali senti le gocce di rugiada

Resta in tranquillità..........respira naturalmente

Come ti senti?......Stai semplicemente bene

Non è magia.  E' la vita che è magica,  è il fatto che tutti gli esseri sono connessi uomini, piante, animali, minerali, fiori......

Quello che hai vissuto è stato semplicemente " l'abbraccio di un fiore"

 

 

 

Il Fiore della Vita era ed è conosciuto da tutta la Vita. Tutta la vita non solo qui ma ovunque, sapeva che esso era lo schema della creazione – la via d’ingresso e la via d’uscita. Lo Spirito ci ha creati in questa sembianza. Sapete che è vero: è iscritto nel vostro corpo, in tutti i corpi”.
Da L’antico segreto del fiore della vita di Drunvalo Melchizedek 

postato da bebel | aprile 13, 2004 21:38 | commenti

mercoledì, 14 aprile 2004

"La natura è un tempio  dove viventi pilastri, a volte, incerte parole si lasciano sfuggire. L' attraversa l'uomo tra foreste di simboli dagli sguardi familiari.  I profumi i colori ed i suoni si rispondono e come lunghi echi da lontano si confondono in unità buia e profonda ,vasta come le tenebre ed  il chiarore.  Esistono profumi freschi come la pelle d'un bambino,  vellutati come l'oboe e verdi come praterie. E degli altri d'una corrotta e  trionfante ricchezza  che hanno l'espansione propria delle infinite cose,  ccme l'ambra, l'incenso, il muschio ed il benzoino e cantano dei sensi e dell'anima i lunghi rapimenti"

Charles Baudelaire

 

 



"Le fate tessono su arcolai di madreperla il vostro passato ed  il vostro futuro".  Morgana   personaggio,anzi, sacerdotessa di spicco dell'ambiente wicca vi porterà dove tutto può essere svelato, anche il vostro nome di strega

 


 


 Un motore di ricerca inglese che strega 


Spiritual Search: risorse on-line di spiritualità

Un calderone di link intriganti

Dark Fairies: La bacchetta magica di quest'artista vi trascinerà  in  un mondo, popolato da fate dalla pelle d'alabastro, dove il reale e l'immaginario  si scompongono e ricompongono in un gioco mai placato.

 

postato da bebel | aprile 14, 2004 21:07 | commenti

venerdì, 16 aprile 2004

L’irreparabile
....
Dillo, strega incantevole, oh! dillo, se lo sai,
a questo spirito angosciato
come il moribondo che dai feriti è schiacciato,
e che dal cavallo è calpestato,
dillo, strega incantevole, oh! dillo, se lo sai,
...
Adorabile strega, li ami tu i dannati?
Dillo, conosci l’irremissibile?
Conosci il Rimorso, dagli strali avvelenati,
cui il nostro cuore serve da bersaglio?
Adorabile strega, li ami tu i dannati?
...

Charles Baudelaire, I fiori del male, LIV

Tributo all'Inferno

"Non perdete di vista i bambini"

Il codice morale delle fate è piuttosto curioso.se da un lato esiste un codce dell'onore ben preciso, dall'altro una fata non avrà alcun scrupolo ad appropiarsi del cibo e degli oggetti dei mortali. Purtroppo,  questa mania delle fate di rubare colpisce anche gli uomini, soprattutto quando si tratta di neonati,  molto apprezzati per immettere sangue nuovo nella loro  razza  in via d' estinzione. Sono in pericolo soprattutto i neonati biondi:le madri devono prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere i loro piccoli.  Spesso anche le ostetriche  vengono fatte sparire dalle fate,  affinchè   si occupino di un parto fatato.

Ogni sette anni il regno delle fate deve pagare un contributo all'Inferno e usa prigionieri umani per il pagamento.  Il modo piu' comune di rapire un essere umano è sottrarre un neonato lasciando al suo posto un disgustoso  sostituto elfico   che però per un incantesimo  è identico al bimbo rapito.

I figli delle fate

Le  fate sono madri affettuose  e  gelose che proteggono i loro pargoli ferocemente.  I figli delle fate sono gli orchetti.Talvolta sono deboli e deformi,  talaltra  aggressivi e feroci,   ambedue amano entrare nelle case dei mortali e rubare tutto quello che trovano.   E' possibile liberarsene completamente facendo loro trovare del pane con dei semi di finocchio,  che è per loro un potente veleno.  Per questo motivo il finocchio (che protegge anche dalla streghe) è detto  anche "erbabuona".

 

Spiriti buoni

Accompagnatori di uomini soli

Sulle strade oceano
Di questa galassia immortale
Porterebbero con sé
Parti di sorriso
E occhi di speranza
Di piccole bambine
Portatrici di fiori
Se avessero poteri umani
Ma solo desiderio
biografie
Eteree
Essi comportano
E qualche suono di campana
Dal castello.

Spiriti buoni è una poesia    tratta  da  un sito che lascia il segno. L'autore  Nereo Villa, musicista ed esperto di cabala e numerologia ,  con autorevolezza,  con chiarezza e  lucidicità,  si diverte a spaziare dalla politica  alla metafisica, dalla psicologia alla spiritualità. Troverete il  sito  suddiviso per argomenti e sotto argomenti , ecco alcuni titoli particolarmente interessanti: Numerologia Biblica, Il sacro simbolo dell'arcobaleno, Il geroglifico dell'Infinito, Abbaco filosofico della moneta ect...  Incuriosito? Clicca qui

Folletti

Il folletto è piccolo e molto scaltro. Di solito indossa una marsina verde, un cappello rosso, calzoni al ginocchio e fibbie dorate. Puoi incontrarlo quando cala la sera o al chiaro di luna, sotto un cespuglio, intento a riparare o a fabbricare una scarpa. Sarebbe disposto a scambiare il mondo con una certa bevanda alcolica di cui è assai ghiotto. Se riesci a prenderlo ed a tenerlo ben stretto, ti mostrerà, dopo qualche reticenza, il luogo in cui nasconde il suo tesoro, o ti darà una borsa in cui troverai un pò di soldi. Ma se ti distrarrai, anche soltanto per un attimo, scapperà; ed è molto bravo per escogitare stratagemmi per distogliere la tua attenzione.

P.W. Joyce, scrittore irlandese

Il mondo dell'infanzia  è un universo magico, pieno di fantasie e di incantesimi, un mondo dove la magia è all'ordine del giorno. I bambini crescono con le favole e parlano delle fate e dei folletti  come se fossero loro amici. Ma spesso  le belle  favole si perdono nel tempo e  sono molte le persone che  smarriscono  i colori  delle  fate   per viali lastricati di solitudine e falsi desideri. Forse fate e folletti possono ricondurle al loro mondo incantato.

"Se

per qualche tempo  ti eserciterai

ad essere immaginario

capirai che

i personaggi immaginari

sono talora piu' reali delle persone con un corpo e battiti cardiaci"

 

 

postato da bebel | aprile 16, 2004 06:21 | commenti

mercoledì, 13 luglio 2005

 "Tu devi capire. Da uno fa dieci.  Il due lascialo andare, il tre prendilo subito. Così sei ricco. Il quattro lascialo perdere e  poi il cinque e il sei. Così dice la strega. Fai sette ed otto. Così è perfetto. Il nove è uno, il dieci è niente. E questa è...... la filastrocca delle streghe"

Questa bizzarra  poesia di Goethe è un pretesto  per riflettere sulla qualità dei numeri. Perchè non date un'occhiata al sito da cui  proviene: Antriel

Così la vidi

"Così la vidi oltre la trasparenza del sogno  danzare libera evanescente e lieve su nuvole rosate, nel tenero chiarore dell'alba che già sorge affamata di giorno e di calore. Così se ciò che l'ombra adesso toglie ai contorni sfumati di delizia ed il primo raggio si porta via il suo tocco, posso dunque schiudere ai miei occhi il sipario immaginario di quel sogno poichè la vidi nella silenziosa sintesi della dissolvenza"

 "L'uomo, forse, non è il centro, il punto d'arrivo dell'universo. Si può arrivare a credere che sopra di lui esistano, nella scala animale, esseri il cui comportamento  è lontano  dal suo quanto  il suo può esserlo da quello della balena. Niente impedisce  necessariamente che degli esseri sfuggano in modo perfetto  al sistema di informazioni dei suoi sensi, grazie ad un camuffamento di qualunque natura lo si voglia immaginare, ma la cui possibilità è supponibile  anche soltanto basandosi  sulla teoria della forma e sullo studio degli animali mimetici. Non c'è dubbio  che un grande campo di speculazione si offra a questa idea, benchè essa tende a collocare l'uomo nelle modeste condizioni di interprete del suo universo in cui il bambino quando ha dato una pedata ad un formicaio si diverte ad immaginare sotto una formica. Considerando pertubazioni come i cicloni, di cui l'uomo non può essere altro che vittima o testimone, o come le guerre, non sarebbe impossibile, in una vasta opera a cui non dovrebbe mai cessare di presiedere l'induzione piu' ardita, avvicinarsi, fino a renderle verosimili, alla struttura ed alla complessione di tali esseri ipotetici, che si manifestano a noi oscuramente nella paura e nel sentimento del caso"

 

 

 "Chissà se nella natura noi non occupiamo accanto ad esseri di cui non sopspettiamo l'esistenza un posto tanto piccolo quanto quello dei nostri gatti e dei nostri cani che ci vivono accanto nelle nostre case?"

William James

" Intorno a noi circolano forse esseri impostati sul nostro stesso piano, ma diversi. Un mito nuovo. Bisogna convincere questi esseri  che essi provengono da un miraggio o dar loro occasione di rivelarsi?"

Emile Duclaux

 

Gli Elfi                                                      

Pur potendo passare inosservati tra gli uomini, è difficile per un elfo nascondere la propria vera natura: la loro particolare dignitosa compostezza,il tranquillo contegno e una  tenue e fatata arroganza li tradiscono subito.

Gli elfi,  i signori supremi della foresta, sono una  stirpe di esseri centenari  simili agli uomini per aspetto (anche se piu' alti ed esili), dalla pelle chiara, i lineamenti delicati ed  affascinanti e  dalle orecchie a punta. Sono creature molto agili che camminanando non lasciano impronte,  dotate di una  forza straordinaria ed immuni alle malattie.  Due sole cause possono portarli alla fine: una morte violenta o la stanchezza di vivere. In quest'ultimo caso, si lasciano andare al tedio di un'esistenza infinita e perdono la volontà di vivere. Tutti gli elfi  sono dotati di un udito finissimo, in grado di percepire suoni impercettibili dall'orecchio umano. Non si tratta di una differenza molto marcata: gli elfi riescono a cogliere alcune tonalità particolari e se ne servono per trasmettersi messaggi che gli uomini non devono sentire.
Anche la loro vista è molto acuta,   dotati di  visione crepuscolare hanno occhi talmente sensibili alla luce che possono vedere fino al doppio della distanza normale in condizioni di scarsa luce. La visione crepuscolare è  una visione a colori e per  funzionare  è necessario che ci sia almeno un fonte di luce, anche debolissima: la fiammella di una candela, o qualche stella nel cielo. Per gli elfi scuri le cose stanno diversamente, e occorre parlare di scurovisione. Questa è la capacità  di vedere senza fonti di luce, fino ad una distanza di 36 metri. Con la scurovisione si vede la realtà in bianco e nero. Non è possibile vedere oggetti o individui invisibili e svelare le illusioni.
 Gli elfi non dormono mai, benché, volendo, possano farlo.  Per riposare, si stendono e guardando il cielo stellato si immergono in uno stato di meditazione che chiamano reminiscenza. Questa condizione è molto simile al sonno, ma anche parecchio diversa; permette di rivivere i ricordi, sia piacevoli che dolorosi.  Esistono varie tipologie di Elfi: i Sindar (gli elfi dei Boschi), i Mezzelfi (incrocio tra uomini ed elfi) e i Noldor, i più diffusi e importanti, detti anche “Elfi Puri” .

Poesia tratta dal Signore degli Anelli

Impara ora la storia degli Esseri Viventi,

Ricorda che son quattro le libere genti.

Elfi vengono quelli più antichi chiamati,

Nani gli scavatori dalle buie dimore,

Ent i vecchi come monti e dalla terra nati,

Uomo infine il mortale, dei cavalli il signore.

Castoro il costruttore, daino il saltatore,

Orso il cacciator d'api, cinghiale il lottatore,

Cane affamato, coniglio spaventato...

Aquila rapace, bue nei campi,

Cervo di corna incoronato, falco veloce ed alato;

Cigno il più bianco, serpente il più freddo...

 John Ronald  Reul Tolkien

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Citazioni

"Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il genio. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale; giacché ciò che è interno diventerà esterno, a tempo debito. Fiducia in se stessi"

"La fede dovrebbe unirsi con la luce dell'alba e del tramonto, con la nuvola che vola sulle ali del vento, con l'uccello che canta, e il profumo dei fiori"

"Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
Fiducia in se stessi"

"Quello che abbiamo alle spalle e quello che abbiamo davanti sono piccole cose paragonate a quello che abbiamo dentro"

"Una delle piu' belle compensazioni di questa vita è che nessuno può sinceramente cercare di aiutare  un altro senza aiutare e migliorare  anche se stesso"

"Il cielo è il pane giornaliero degli occhi"

"È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
Fiducia in se stessi"

" Non andare dove il sentiero ti può portare. Vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia"

"Attacca il tuo carro ad una stella"

"Quando scoprirò chi sono, sarò libero"

"Tutti amano chi ama"

 Ralph Waldo Emerson (1803-1882), saggista, poeta e  filosofo della natura e della fiducia in se stessi. Per avere maggiori informazioni visita il sito web appositamente dedicatogli.


"Questo mondo rotondo è bello a vedersi,
nove volte di mistero fasciato;
e benché non sappiano i veggenti, imbarazzati,
svelare il segreto del suo cuore operoso,
tu fa' battere il tuo con quel di Natura,
e ti sarà tutto chiaro da un capo all'altro.
Lo spirito che in ogni forma si tien celato
fa cenni allo spinto che più gli è affine;
della sua incandescenza risplende ogni atomo,
e allude al futuro che gli appartiene".

 

Andrè Breton

postato da bebel | luglio 13, 2005 17:51 | commenti

sabato, 23 luglio 2005

"Astrali tintinnii di argentei campanelli

nel profondo della mia mente vibrarono.

Nel nero e nebbioso specchio antico

immagini riflesse di creature siderali

presero possesso della mia anima.

Ho così schiuso il libro dei misteri.

YAIN e SALAM prima e ultima ora magica.

Siate voi custodi di questo blog"

Con amore  Bebel

postato da bebel | luglio 23, 2005 08:35 | commenti (1)

giovedì, 20 aprile 2006

Il sogno di una farfalla

Un tempo io, Chuang Chou, sognai di essere una farfalla: una farfalla svolazzante, contenta di essere tale ed ignara di essere Chuang Chou. All'improvviso mi destai ed ecco:ero tornato ad essere davvero Chuang Chou. Adesso però io non so piu' se sono Chuang Chou, che ha sognato di essere una farfalla, o se sono una farfalla che sogna di essere Chuang Chou, benchè tra una farfalla e Chuang Chou vi sia certamente differenza. Questo è quel che si dice "Trasformazione delle cose".

"Tutto può essere materia di poesia: la spirale di fumo dell'incenso, vecchie scarpe scalcagnate, il panorama di vetro e acciaio di una città, il pianto di minuscoli fiori, pareti bianche illuminate dal sole, l'ombra azzurrina di donne chinate, la picchiata del gabbiano, un rigagnolo d'acqua, il profumo di eucalyptus, prati di fili spezzati, grasse zolle di terra. Tutto può essere materia di poesia. Camminando, scriviamo una poesia. Amando,scriviamo una poesia. Persino votando, scriviamo una poesia. In preda alla rabbia, scriviamo una poesia. Sognando,scriviamo una poesia. Impariamo a coltivare il poeta che è in ognuno di noi"

Le fate nell'arte La pittura Fairy dipinge le fantastiche visioni dei sogni, popolati da elfi, fate e folletti. Essa prese il via all'epoca di Giorgio III, quando un gruppo di artisti, capeggiati, dall’editore inglese John Boydell, si unì nella celebrazione del Sogno di una notte di mezza estate, dando vita alla prestigiosa Shakespeare Gallery. Boydell ebbe l’ambizioso progetto di pubblicare un’edizione illustrata delle opere di Shakespeare, per questo decise di istituire prima una galleria di quadri a soggetto shakespeariano, commissionandoli ad artisti come Reynolds e Füssli, e di trarre dai dipinti le incisioni per la sua edizione. La collezione di Boydell raccolse in quindici anni 167 quadri, ma venne smembrata ed i quadri venduti a causa dei problemi finanziari in cui si trovò l’editore. Il seguito che ebbe questa iniziativa fu molto grande, ed il soggetto da essa proposto fu ripreso dagli artisti lungo tutto l’Ottocento. La passione per i faerie elves riprese con successo negli anni settanta grazie alle illustrazioni di Brian Froud e di Alan Lee, al libro Faeries ed al film The Dark Crystal. Oggi più che mai rinasce ancora con la Fairy Art, una corrente artistica dove vige la logica delle favole. In questo sito troverete i suoi migliori esponenti

 

La Runa delle Streghe  di Doreen Valiente 

Scura notte e chiara Luna Ascoltate delle Streghe la Runa. Nord e Sud, Oriente Occidente Giungete a me immediatamente. Per le forze in terra e in mare, devi ora a me obbedire. Bacchetta ed amuleto, coppa e spada ascoltate la Mia Parola vaga. Totem, coltello, spago ed incensiere prendete vita al mio volere. Per le forze della stregata lama Giungete ora, l’ordine chiama. Regina d’Inferno o del chiaro Cielo Manda il tuo aiuto a me che lo anelo. Brillante Orione della notte signore Tu solo, potente mi puoi esaudire. Per le forze in Terra in Mare come io voglio, cosi’ s’ha da fare. In nome del potere della Luna e del Sole che siano esaudite le mie parole  

"Processo ad una strega "

Il censore è là. Mi fa tremare. Mi dibatto dalla sua stretta priva di tempo,  piena di ansia.    Cavalli bianchi sfrecciano nel vento.    I miei pensieri in quello sfuriare. Attraverso una via già conosciuta odori,  sapori, rumori di bosco. In fondo a me tombe mute.  Con un urlo infrango le regole del gioco.    Esterefatti, i presenti guardano affascinati la violazione. Tramuto il pianto in sorriso, il sorriso in riso. Aggancio una pace,  un calore che mi fa bene. Un brivido,  una scossa e poi ..dolore,  dolore, amore, dolore, amore..dol......

Celebrità

Pochi sanno che Elisabetta I d'Inghilterra si dedicava ad esercizi di magia ed era molto versata in questo campo. In un dipinto è rappresentata  vestita con lussuosi abiti, collane e gioielli, ma quello che stupisce quanti osservano il quadro è che essa tiene in mano un particolare setaccio. Perchè la regina è stata raffigurata con quell'umile oggetto? Il setaccio è un simbolo esoterico della dea siriana Atargatis, della vergine celeste venerata a Cartagine e di Cerere dea romana del raccolto. Elisabetta era dedita ai culti lunari di Iside e con questa divinità la regina inglese si ricollega durante il suo lungo regno usandone simboli, cerimonie e misteri. Cleopatra, Elisabetta I, la Pompadour, Giuseppina Beauharnais, la contessa di Castiglione erano tutte iniziate ai riti esoterici della magia.  Molti personaggi  celebri si sono imposti all'attenzione dei potenti, hanno fatto parlare di sè la storia, occupato troni grazie alla  magia o ai loro  poteri  speciali. Per approfondire l'argomendo   visita la Corte degli Scontenti

Paracelso e gli Spiriti Elementali

Theophrast Bompast von Hohenheim, detto Paracelso, illustre medico, alchimista, astrologo e scienziato, considerato, oggi unanimemente, come l' antesignano delle medicine alternative ed olistiche e come l' iniziatore della chimica medica moderna, fu, senza dubbio, una tra le figure più rappresentative del Rinascimento (Per leggere un breve profilo biografico  su Paracelso clicca quì). Ai suoi tempi si pensava che il Creato fosse composto da quattro elementi fondamentali: aria, acqua, terra e fuoco. Questi quattro elementi venivano associati a determinati spiriti della natura che ne impersonavano l'essenza. Paracelso, comparando leggende, miti e superstizioni di diversi paesi, inquadrò questi spiriti in un sistema di riferimento basato proprio sui quattro elementi, battezzandoli perciò Elementali. Questi esseri, pur avendo una certa affinità con gli esseri umani, non discenderebbero da Adamo e rappresenterebbero una via di mezzo tra la corporeità degli esseri umani e l'immaterialità degli spiriti. Queste sue teorie le espose brillantamente nell' opera Liber de Nimphis dove classificò gli Elementali in quattro tipologie: le Nereidi, chiamate anche Ondine o Ninfe, riferite all'elemento Acqua, le Silfidi o Silfi  riferite all'elemento Aria, le Salamandre riferite all'elemento Fuoco e gli Gnomi, riferiti all'elemento Terra. Le Ondine, belle da vedere e molto graziose, popolano le Acque, da quelle più profonde e oscure degli abissi marini a quelle più tranquille dei laghi; da quelle cristalline di sorgenti, cascate e ruscelli che scorrono fino al mare a quelle sotterranee che filtrano attraverso la terra. La loro principale occupazione consiste nei captare e indirizzare l'energia vitale nelle acque rigenerandole e rivitalizzandole continuamente col loro incessante movimento, fornendo i presupposti per la generazione e ed il mantenimento della Vita su tutto il pianeta, visto che l'acqua è l'elemento principale che costituisce tutte le forme nelle quali la Vita si manifesta. Le Salamandre sono considerate i più forti e i più potenti spiriti di tutti gli elementali. Il loro sovrano è un fiammante e terribile essere chiamato Djin. Solitamente, le femmine si fanno vedere raramente, ma sono bellissime, le più belle di tutti gli altri spiriti, poiché sono costituite dell'elemento più puro. Le Silfidi vivono centinaia di anni, spesso raggiungendo i mille senza invecchiare. Vivono sulle cime delle montagne ed il loro capo è un essere chiamato Paralda che si dice abiti la più alta montagna della Terra Gli Gnomi conoscono tutti i segreti ed i poteri delle erbe , dei minerali e del regno sotterraneo. Sono esseri timidi e diffidenti, alti all'incirca 15 cm, con un' espressione dolce e serena ed una folta e lunga barba che diventa bianca prima dei capelli. Nel sesto trattato del Liber de Nymphis, Paracelso scrive: "Dio non lascia nulla di incustodito, ha dato dei custodi alla natura ed  a tutte le cose. Gli Gnomi custodiscono materie prime come l'oro, l'argento ed il  ferro, affinché i giacimenti non vengano sfruttati troppo in fretta, ma vengano distribuiti poco a poco e fra tutti, prima in una regione, poi in un'altra, giacché i tesori della terra e le materie prime devono bastare fino all'ultimo giorno della creazione. Anche gli spiriti del fuoco svolgono la funzione di custodi tenendo a bada la pericolosità di quest'elemento. Le Silfidi sono le guardiane delle formazioni rocciose esterne che proteggono la superficie della terra dalle devastazioni, mentre le Ondine custodiscono i grandi tesori dell'acqua".

Cerimonie Fatate

 Nell'Europa del Nord ed in alcune isole vicine le cerimonie magiche per guarigione, amore, fortuna o per concedere o aumentare i poteri di una maga o mago, costituiscono dei veri raduni annuali a cui partecipano occultisti provenienti da tutto il mondo; il piu' importante di cui descriviamo la cerimonia e le diverse operazioni magiche, è stato tenuto nell'isola maggiore di Shetland nei pressi di Lerwick in un bosco. La cerimonia , di derivazione magica fatata, poichè quelle popolazioni credono alle fate, agli elfi, alle silfidi, era imperniata su 3 simboli magici sacri. Il primo simbolo era uno specchio di metallo, appartenente, secondo una leggenda, alla Dea del Sole. Esso simboleggia la chiarezza di mente dei maghi:se uno di questi volesse praticare bassa magia, lo specchio si oscurerebbe. Il secondo simbolo era una spada che protegge e risana e, sempre secondo la leggenda, sarebbe stata brandita dal fratello della Dea del Sole. Il terzo era una bacchetta magica che simboleggia potenza, superiorità, diritto di comando; questa bacchetta magica è di avorio finemente intarsiata con la punta d'argento e pare provenga da una antica regina delle fate di Elfhame. La cerimonia fatata magica ed il raduno dei maghi durano 3 giorni ed al termine di ogni giornata si eseguono le purificazioni ed i canti religiosi. Alla fine si portano in un luogo sicuro i 3 simboli magici sacri che hanno dato vita in quei giorni a questa particolare cerimonia. I resoconti sulle fate,elfi ed altre simili creature, presentano queste entità magiche come esseri umani reali e discendenti dalle prime popolazioni che abitarono l'Europa settentrionale. Il re e la regina delle fate, quando partecipavano ad una processione in sella ai loro cavalli, indossavano abiti festosi e portavano sempre la corona. Le fate tenevano i capelli sciolti sulle spalle, cosa che le rendeva piu' belle; alle volte si coprivano le chiome con un velo o un cappuccio. Le loro armi, come le frecce, venivano fatte con canne di palude e la punta veniva immersa nella cicuta; le spade venivano forgiate con un particolare procedinento e potevano fendere qualunque cosa su cui cadeva il loro colpo ed il taglio delle loro lame non poteva venire smussato da nessun incantesimo.

Cocktail delle fate

Sciogliere nel vino un pò di mirra e un'uguale quantità d'incenso bianco; grattare un'agata ed aggiungere la polvere nel vino.

Bere l'intruglio dopo una notte di digiuno oppure dopo  tre mattine o nove  o dodici.

 Visita il bosco delle Fate

Leggende

 La Fata Verde di Caerphilly quando non passeggia, tra le rovine dei castelli che visita abitualmente, ama assumere l'aspetto dell'edera. Leanan-Sidhe  vive  nell'isola di Mann  e   viene rappresentata come una vampiressa che succhia il sangue. In Irlanda invece è la fata della poesia e si dice che i poeti ispirati da lei vivano una vita breve ma brillante. Le Asrai sono piccole e delicate silfidi che si sciolgono in una pozza d'acqua quando vengono toccate. Le Sirene  amano adescare gli umani con canzoni piene d'incanto e provocare tempeste che fanno naufragare le navi. Le timide Selkie, chiamate anche  fate foca,  vivono tra i mari che circondano le isole Shetland e Orkmy e sono curiose ed affascinate dalle abitudini umane. Una volta l'anno, la Selkie abbandona la sua pelle di foca per assumere le sembianze di una stupenda fanciulla. Le   Bean-Nighe, dette anche  le lavandaie,   annunciatrici di  sventura o morte,    sono gli   spettri delle puerpere  morte di parto   che dimorano presso i corsi d'acqua solitari della Scozia.  Le Gwragedd Annwn sono, invece,  splendide fanciulle delle acque a cui , a volte è concesso di sposare un mortale e diventare madri. ثثثفيييعععخجزززوةىىىاااررررؤؤءءءءءءءءششسيبلااااثثعoo|ييبخخ

"La fantasia ama a volte tradursi in tratti somatici ..." 

"Una luce dorata sfiora la baia azzurra

L'aria profuma di alloro

Il crepuscolo senza vento si dissolve in notte

Un ruscello risuona nel bosco riparato"

Il galateo delle fate

Le fate amano la gentilezza e la fedeltà che di solito premiano con la buona sorte o con ricchi  doni.  I pigri,  i disonesti e gli avari vengono, invece,  puniti con pizzicotti, crampi, coliche e quant'altro. Chi riceve un favore  da una fata non deve parlarne ad altri mortali  e non deve,  assolutamente, usare espressioni di ringraziamento. Se un mortale riceve in prestito un oggetto o del cibo o altro da una fata,  non deve restituire piu' di quanto gli è stato prestato. Le fate, invece,  possono restituire prestiti con interessi generosi. Capita spesso, però,  che i doni e le ricompense delle fate  siano solo  il frutto di un'illusione. Alle fate piacciono le persone allegre e generose.Dimostrano particolare comprensione per gli amanti e sono contente se di notte si lascia loro del cibo e del vino,  nonostante,  siano piuttosto temperanti.

Suoni e malie

Le fate musiciste legano la loro magia  alla loro passione per la musica, sfruttandola  con formule adatte ad  influenzare la mente ed il comportamento dei mortali.  Molte arie e canzoni note in tutto il mondo traggono origine dal popolo incantato.  Le melodie,  composte dalle fate, sono atmosferiche e  struggenti   ma  nello stesso tempo selvagge e capricciose ed  il loro fascino scuro e  fatato  trasporta i mortali in un mondo di sensazioni sconosciute e sottili come seta. Una malinconica aria delle fate può cullare l'ascoltatore in un sonno infausto o trascinarlo in un triste oblio in cui sentirà per sempre la vaga musica struggente,  costante presenza dell'irraggiungibile. Le fate suonano con straordinaria abilità  una gran varietà di strumenti:violino,  arpa,  tamburello, cembalo, scacciapensieri e altri ancora. Con la stessa intensità con cui amano  la musica,  le fate adorano la danza. Il tipo piu' comune è una specie di danza circolare in cui queste creature saltano e si contorcono in un turbine selvaggio. Per gli esseri umani  questa danza è pericolosissima perchè può provocare una malattia devastante.

 Festivals e Feste

 In una splendida cornice bucolica un  raduno imperdibile per chi ama la natura ed il mondo delle fate. Balli, strumenti e canti, cibi biologici e meravigliosi costumi, ghirlande di fiori,  spettacoli e giochi per riproporre l'antica festività celtica di Beltane,  a Glenn Rock in Pennsylvania. 

Magico  ed avvincente   è  il Faerie Worlds Festival,  nell'Oregon.

Beltane: la grande Festa che segna l'inizio dell'Estate Esoterica,  un momento dell'anno in cui il mondo dei mortali entra in contatto con la dimensione feerica. Beltane è uno dei Festival più celebrati e conosciuti in ogni tempo e luogo, la sua tradizione non si è mai interrotta, per questo ancora oggi è fra i più generosi, i più ricchi e i più amati. Il suo scopo elettivo è quello di propiziare l'abbondanza e la fortuna economica superiore. La sua natura è duplice: materiale e spirituale; da un lato mira a far crescere una solida posizione finanziaria, dall'altro favorisce il cammino spirituale di chi lo celebra. Per sapere  meglio la storia, il significato, i riti e le celebrazioni di questa importante festa  visita IL CERCHIO DELLA LUNA, un meraviglioso sito dedicato all'energia femminile.

Gli alberi delle fate

Molti alberi sono covi delle fate. Alcuni alberi in particolare occupavano un posto di rilievo negli oracoli dei Druidi per evocare spiriti e fate. Il piu' importante è il sorbo volante,  una pianta le cui radici non crescono nel terreno ma nella spaccatura di una roccia o sui rami di un'altro albero.Scopri il tuo albero natale con l'OROSCOPO CELTICO. Nel sito troverai anche testimonianze di persone che hanno avuto contatti con le fate.

 

 

postato da bebel | aprile 20, 2006 17:01 | commenti

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