Fate Metropolitane

lunedì, 29 marzo 2004

 

 

"Viviamo nel costante rumore del traffico e di telefonini che squillano,fra palazzi anzichè montagne,nel movimento delle strade anzichè dei fiumi, con il cemento sotto i piedi anzichè la terra. 
Usiamo la fantasia per sopravvivere!  Rinunciando alla fantasia rinunciamo alla nostra umanità".

 

Per maggiori approfondimenti sulla Fantasia leggi:  dialogo tra Pablo e Peter Pan

"Mi alzo.

Attorno e§ili §en§i

§u§§ulti,   §ilenzi.

brevi vicende ... lunghi momenti.

Mi alzo.

Inghiottita dal cielo"

Quando il primo bambino al mondo rise per la prima volta il suo riso si ruppe in mille frammenti che se ne andarono saltando tutto intorno.
Quella, si dice,  fu la nascita delle Fate, bizzarre creature, belle come la Luna, che vivono in  un mondo chiamato Illusione, al confine della realtà, fra nuvole burrascose,  avvolte dalla notte.
In particolari situazioni, con gli occhi del cuore e della fantasia, a noi umani, ogni tanto,  è concesso  vederle danzare. Capita soprattutto quando  si forma  l'arcobaleno che, tra guizzi folli e fluttuanti andirivieni, le Fate usano come ponte tra  la terra ed il  cielo.


Dove si trova la terra delle Fate? Non ci è dato saperlo. Alcuni dicono che è tra frontiere di crepuscolo,  in un'isola vagante  dalla  posizione sfuggente chiamata  Altrove.

Edgar Allan Poe la  descriveva così: "Valli di nebbia, fiumi tenebrosi e boschi che somigliano alle nuvole: poichè tutto è coperto dalle lacrime nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano ancora, ancora, ancora ... in ogni istante dalla notte inquieta, in un mutare incessante di luogo. E così spengono la luce delle stelle col sospiro del loro volto pallido. Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare ed una più sottile delle altre (di una specie che dopo lunghe prove fu giudicata la migliore) scende giù, sempre giù, ancora giù, fin quando il suo centro si posa sulla cima di una montagna, come una corona, mentre l'immensa superficie, simile ad un arazzo, s'adagia sui castelli e sui borghi (dovunque essi si trovino) e si distende su strane foreste, sulle ali dei fantasmi, sopra il mare, sulle cose che dormono ed un immenso labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa... profonda... profonda  la passione del sonno in ogni cosa. Al mattino, nell'ora del risveglio, il velo della luna si distende lungo i cieli in tempesta e, come tutte le cose, rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa: più non sembra una tenda stravagante. A poco a poco i suoi esili atomi si disciolgono in pioggia: le farfalle che dalla terra salgono a cercare ansiose il cielo e subito discendono (creature insoddisfatte!) ce ne portano solo una goccia sulle ali tremanti".

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 04:32 | commenti (10)

Sin da tempi ancestrali l'essere umano ha avvertito il desiderio di comprendere i misteri e l'essenza di un piccolo mondo  semplice è altrettanto complesso: la natura.  
 Per l'uomo delle origini la natura era un tempio magico. Non si arrogava una superba autorità sulla natura, nè si considerava  sottomesso alla sua forza. Non ambiva ad essere la creatura più importante del mondo e sapeva creare un legame stretto ed indissolubile con i guardiani della natura, esseri invisibili o quasi, per lo più piccoli ma più potenti e saggi di lui, costituiti da materia sottile a cui aveva dato il nome di Fate, Elfi, Gnomi, Folletti, Ondine e altri, denominandoli tutti genericamente "Spiriti della Natura" o "Piccolo Popolo.
Oggi, gli uomini hanno dimenticato quell'ancestrale credenza agli spiriti degli elementi, accantonando e sottovalutando una grande tradizione orale, fonte di saggezza ed iniziazione, che attraverso la leggenda, il mito, i racconti  e il folclore, ha tramandato le origini e le funzioni di questi misteriosi esseri invisibili.

Fata deriva dal termine latino fatum che significa "essere capace di predirre o cambiare il futuro" (fatum = fato = destino) oppure "compagna dei fauni" (dal latino fauna). I fauni erano le divinità campestri, più tardi identificate con il dio Pan.
In inglese la parola fata si traduce in fairy (quando ci si riferisce ad una fata delle favole o ad una fata legata alle leggende popolari) o in faerie (quando ci si riferisce ad un'energia o uno spirito di natura).
Entrambe le parole derivano dal gaelico fee o fay/fays.

Come sono fatte le fate?
Nel folclore esse sono raffigurate come creature eteree ed alate, spesso di sesso femminile, caratterizzate da una  magica affinità  con la natura. Possono avere dimensioni variabili, talvolta minuscole come un moscerino, altre  grandi come una persona umana, dipende dal tipo di fata e dalla sua storia. Essendo creature puramente energetici anche le loro forme non sono stabili: possono cambiare aspetto o anche elemento a seconda dell'ambiente che le circonda e delle aspettative che una persona nutre nei loro confronti. Ognuno di noi le può vedere o percepire in maniera assolutamente soggettiva.
Si pensa che le fate siano un'antica popolazione dell'Irlanda, chiamata Tuada de Dahan e che all'arrivo dei celti gli abitanti di questa popolazione si fossero nascosti sotto terra, quindi furono dimenticati dal mondo. Di tanto in tanto, quando pare a loro, riappaiono  sia per tendere agguati improvvisi che per riempire di doni il mortale che passa ignaro sui loro territori.
Ogni popolazione conosce le sue fate buone e le sue fate cattive, ciononostante è riduttivo catalogare queste creature in una lista di buoni o cattivi: ogni fata, così come la natura, ha con se il senso del bene e del male.
 

Per maggiori informazioni sull'anatomia delle fate consultate i documenti ufficiali dell'Accademia delle Razze che troverete sul sito Camarilla delle Fate 

 Esistono diverse concezioni sull'universo; il carattere che accomuna le varie correnti è che in questo universo convivono quattro o cinque elementi che si fondono tra loro per formare tutte le cose. Questi elementi sono la terra, l'acqua, l'aria ed il fuoco, in alcuni casi si considera anche l'etere o lo spirito, in altri casi il legno.
 Nella tradizione celtica le fate sono principalmente di quattro tipi: quelle provviste di ali ( fate dell'aria ); quelle provviste di coda di pesce ( fate dell'acqua ); quelle senza le ali che volteggiano vorticosamente intorno al fuoco ( fate del fuoco ) e quelle che vivono tra le rocce e sotto terra ( fate di terra ). Ogni fata o elfo della tradizione celtica appartiene ad uno di questi quattro gruppi.
Nella filosifia delle popolazioni orientali, invece, esistono delle fate di diverso colore, ognuna delle quali è guardiana di qualcosa in natura: quelle dorate facilitano la trasmissione del prana; quelle viola aiutano a formare le strutture degli esseri viventi; quelle verdi sono gli spiriti dei boschi e quelle bianche sono gli spiriti dell'aria.
La risposta a questa evidente somiglianza può essere la ricerca di un archetipo  o più semplicemente un modello della forza primordiale della natura.


 

postato da bebel | marzo 29, 2004 18:15 | commenti

 

 

 

 

 

 

Dal diario di una Strega

"Ciò che mi precede e ciò che mi seguirà sono per me veli bui. Centinaia di generazioni hanno cercato di capire cosa vi sia al di quà.  Con calma e immutata semplicità custodisco in me la consapevolezza dell'intera umanità "

Chi eri nella tua vita precedente? Scoprilo Adesso

Se vuoi conoscere il tuo nome da ELFO   CLICCA

Fairy Name Generator  CLICCA

Un  suggestivo cortometraggio  sulle fate, accompagnato da musica celtica ed  intitolato    "A knock at the duir "  Entra nel sito e clicca  sull'immagine che rappresenta un piccolo schermo.

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 18:16 | commenti

"La spiritualità è poesia applicata"

Un  piccolo mondo fatato che  vi proietterà agli antipodi della realtà, in un mondo di immagini cariche di mistero, poesia e magia.Un piccolo mondo fatato con un semplice CLICK...

"Le Foglie cadono, cadono quasi da lungi,
come se nei cieli avvissizzero giardini
remoti; cadono nel gesto di chi si nega.

E nelle notti, greve, cade la terra
da tutti gli astri, nelle solitudini.

Noi tutti cadiamo. Questa mano cade.
E guarda anche gli altri: in tutti avviene.

E pure esiste Chi questo cadere tiene
nelle sue mani, senza limiti soave".

Herbsr - Rainer Maria Rilke

postato da bebel | marzo 29, 2004 19:07 | commenti (1)

 

Le fate sono complicate per natura ed  il loro comportamento è regolato da un codice morale molto lontano dal nostro. Quando si ha che fare con le fate è di capitale importanza trattarle con attenzione.  Alcune sono particolarmente cattive e sono rese ancora piu' letali dall'aspetto bellissimo con cui adescano gli uomini.  Anche se il mondo delle fate dipende in larga misura dal mondo dei mortali e molte di queste creature, come i Brownie,  si affezionano alle casa degli uomini, il cammino che conduce all'amicizia con le fate  è gravido di pericoli.

Ma quando le fate riservano  piacevoli sorprese, sono impagabili. E'  il caso di Lunilia la fata della Luna e della Poesia. Leggi la sua storia

postato da bebel | marzo 29, 2004 19:13 | commenti

"Hanno  mani come artigli

volti diversi dalle nostre emozioni

farfalle dentro gli occhi che bucano siepi

e...

palafitte nel cuore per sostenere la viandanza"

 

 Il mondo fatato è molto più ricco e complesso di quanto le leggende, i racconti e le favole ci hanno lasciato credere. I  libri  che toverete  all'interno di questa suggestiva libreria, specializzata in scienze spirituali e medicine alternative, vi  offriranno la chiave d'accesso per entrare nel mondo  degli esseri fatati: Il piccolo popolo, Parola di Fata, Lingue Elfiche, La cucina delle Fate, Spiriti di Natura, Gnomi, Iniziazione alla magia delle Fate... ed altro ancora  nel Giardino dei Libri


Percorsi di consapevolezza  con INNerNet  la rivista spirituale on-line 

 

postato da bebel | marzo 29, 2004 20:28 | commenti

martedì, 30 marzo 2004

Gli elementi primordiali

L'universo é costituito da  quattro elementi primordiali:  fuoco, terra, metallo ed  acqua  Sono forze dinamiche impegnate in una trasformazione ciclica e  coinvolte in una relazione reciproca di "nascita" e "morte": ogni elemento viene generato dal precedente e da' origine al successivo. Secondo il pensiero magico,  l'universo è un gigantesco organismo umano e l'uomo ne è la piccola immagine. Essendo egli stesso una rappresentazione dell'universo, mediante un processo di espanzione spirituale,  l'uomo può misticamente estendere il suo essere fino a coprire l'intero creato, sottomentendolo al suo volere.

Terra = Corpo Umano   Acqua =  Linfa e Sangue   Aria = Anima  Fuoco = Spirito. 

 Ma come si domina la natura? Come si superano le barriere del tempo e dello spazio? Come si comunica con l'ineffabile e l'inconcepibile? Tutte le forze che obbediscono a leggi immutabili come gli elementi, i pianeti, le stelle ed i numeri sono fondamentali per la magia in quanto l'uomo può confidare che esse agiranno sempre nel modo che egli richiede. L'influsso di un pianeta può essere catturato magicamente mediante l'uso delle corrispondenze che ad esso sono legati: ad esempio il fuoco, il rosso, il ferro ed  il 5  possono imprigionare le forze di Marte. 

Troverete un’ampia ed approfondita panoramica sugli Elementi, considerati in ogni angolatura e sotto tutti i punti di vista, nel Convivio Astrologico, salotto virtuale in cui s’incontrano esperti e studiosi di Astrologia. Ma vale la pena di visitare anche questi  questi due  siti  specializzati sull'argomento: Wicca e la Corte degli Scontenti

"Nessuno può avere tali poteri se non ha coabitato con gli elementi, dominato la natura, data la scalata al piu' alto dei cieli, elevandosi al di sopra di esseri spirituali superiori fino all'archetipo, col quale diviene cooperatore e nulla gli è piu' impossibile".  Cornelio Agrippa

"E' importante porsi delle domande, ma non è necessario ricevere le risposte"

Le fate e gli elementi
Le fate costruiscono e colorano i fiori,  i vegetali, la frutta e  la verdura che ricoprono la superficie della terra, lavorano con gli elementali dell'aria e del mare e controllano la  magnetizzazione dei minerali, delle rocce, dei talismani e dei punti sacri della Terra.

Fate dell'acqua-  Bellissime creature  che a volte possono sposare un mortale. Abili conoscitrici dell'inconscio umano,  sono capaci di entrare dentro la mente degli uomini, leggendone i pensieri.

Fate dell'aria-  Amano le scienze, la musica e la creatività. Dotate di grandi poteri,  sono capaci di fare apparire una fitta nebbia in un batter d'ali.

 Fate della terra-Vivono nei boschi, conoscono il mondo e le proprietà delle pietre, dei cristalli, delle piante e lavorano per mantenere la struttura fisica della terra. Molti alberi sono i loro covi  che proteggono,  dalla curiosità  degli uomini,  con funghi velenosi resi irriconoscibili dall'incanto.

Fate del fuoco -Creature  capricciose dai capelli rossi  che vivono  vicino i vulcani ed amano trasformarsi in fiammelle e sfere luminose

postato da bebel | marzo 30, 2004 04:49 | commenti

 

"La terra non è un corpo morto ma  è pervasa da uno spirito  che ne costituisce vita e anima.Tutte le cose create, inclusi i minerali, traggono forza dallo spirito della terra, che è vita, è nutrito dalle stelle e da nutrimento a tutto ciò che tiene in grembo"

Basilio Valentino, alchimista vissuto nel 1400

I computer viventi delle fate

La terra ci ha donato uno degli strumenti piu' potenti per attrarre energia nella nostra casa. Si tratta delle  pietre, alleate fedeli di fate e mortali, provenienti dalle viscere della madre terra.. Sembrano prive di vita, ma  in realtà assorbono e ritrasmettono tutte le energie con cui entrano in contatto. Le pietre dure si possono descrivere bene come computers viventi privi degli impedimenti umani:emozioni,  inibizioni, pregiudizi,  scetticismo o  invidia. Sono strumenti multifunzionali  che non si esauriscono mai e non hanno parti soggette ad attrito e usura.  Le pietre esistono per istruirci e servirci. Per la mente che si risveglia   sono in grado di compiere una moltitudine di funzioni: guidare i sogni, purificare il corpo dalle energie negative,  focalizzare e guarire sia la mente che   il corpo fisico, sviluppare la telepatia, collegarci con luoghi speciali ed altre funzioni potenzialmente illimitate. Se avrete pazienza, determinazione, impegno e fiducia nelle vostre capacità latenti le pietre potranno aiutarvi ad accelerare e dirigere questo sviluppo interiore.

Affinchè  possano servire adeguatamente una mente che si risveglia e per trasformarle in forze vitali le pietre richiedono speciali cure e trattamenti, come tutti gli strumenti delicati. Queste sono alcune regole di base per cominciare.

 

Purificazione  delle pietre 

La purificazione  dovrebbe essere eseguita subito dopo aver acquistato o ricevuto una pietra sia per allegerire e riequilibrare i campi elettromagnetici disturbati e sia per eliminare le  vibrazioni, attaccate sulla superficie, di tutte le  persone che l'hanno  maneggiata prima di voi. Tenete la pietra da purificare  nella mano sinistra e chiedete che tutte le negatività siano eliminate. Quindi, immergetela   in  in un recipiente, di cristallo o di vetro,  pieno d'acqua alla quale avrete aggiunto del sale marino a cristalli. Non usate mai un contenitore di metallo per questa soluzione. I sensibili elettroni delle pietre potrebbero restare danneggiati dal campo magnetico che si crea tra la soluzione salina ed il contenitore. Il sale marino è un detergente raccomandato  per eliminare e purificare le vibrazioni di superficie,  in quanto neutralizza la carica superficiale delle pietre, senza modificare il programma interno. L'acqua di mare pulita è una splendida alternativa. Esponete la  pietra, immersa nell'acqua salata, fuori per tre giorni e tre notti durante il periodo di luna piena. Trascorso il tempo necessario alla purificazione,  sciacquate la pietra  in acqua fredda  corrente per attivare il flusso di energia ed asciugatela amorevolmente  con una stoffa naturale, come la seta o il cotone.

 

 Un'alternativa all'acqua salata è la purificazione con  dell'incenso o  con il suono di una campana.

Incenso:affumicate la vostra pietra facendo bruciare uno o piu' incensi. Muovete il fumo sopra e intorno ad essa

Risonanza: purificate la vostra pietra esponendola al suono di una campana,suonandola sopra di essa. Il suono di una campana continua a lungo anche dopo che non lo sentiamo piu'. Resta nell'atmosfera, penetra nell'eternità, echeggiando per tutto l'universo

Programmazione delle pietre

Le pietre sono computer che hanno la capacità di ricevere ed  immagazzinare a comando. Pietre e computer richiedono un'introduzione chiara di dati per poter fornire a loro volta informazioni precise. La differenza tra i due metodi di programmazione è che il programmatore di computer ha bisogno di un complicato linguaggio per comunicare con la macchina, mentre chi usa le pietre utilizza pensieri semplici, quotidiani e sotto forma di immagini. Dopo la purificazione,   programmate la vostra pietra:   tenetela nella mano sinistra, focalizzando un' immagine  di come vorreste essere o di quello che vorreste possedere. Ma attenzione   a quello che chiedete,   perchè... potreste ottenerlo.

 La pietra delle fate è il dioptasio. E' un'informazione che ho trovato in un sito specializzato sulle pietre dure e sulle loro proprietà. Vi assicuro che soddisferà tutte le vostre curiosità. Il sito è  Surja Ring -Le pietre delle fate

Meditare con le pietre

 Le pietre sono  potenti ricetrasmettitori di energia, ognuno con proprietà di frequenza diversa a seconda del sistema di cristallizzazione. L'energia vibrazionale di una pietra dura   può connettersi con i movimenti energetici del corpo umano, aumentandone o diminuendone l'intensità a seconda delle caratteristiche specifiche del minerale. Pertanto un minerale, la cui frequenza energetica è in equilibrio con quella originale di un organo del corpo, tenderà sempre a riequilibrare eventuali alterazioni del flusso energetico dell'organo stesso. I principali centri energetici del nostro corpo sono i sette  chakra e corrispondono ognuno ad una zona particolare, controllandone l'equilibrio energetico generale e particolare degli organi che vi fanno riferimento. Dallo stato dei nostri chakra dipende la nostra salute fisica e spirituale. Le pietre possono interagire con i chakra, armonizzandoli, stimolandoli o sboccandoli. In questo sito imparerete a conoscere  i chakra, la loro funzione ed il rapporto con le pietre:Chakra e Cristalli

Scegliamo la  pietra  affine  al chakra   con cui abbiamo deciso di meditare. Accendiamo una candela  bianca e del buon incenso e mettiamoci  seduti,  in una posizione comoda, su di una sedia o per
terra.  Prendiamo in mano il cristallo con cui abbiamo
deciso di meditare,  chiudiamo gli occhi e cominciamo a respirare
profondamente,  inspiriamo dal naso ed espiriamo dalla bocca leggermente socchiusa.
Durante l'inspirazione visualizziamo energia che entra dal chakra della corona
( dove i neonati  hanno la fontanella) e durante l'espirazione
visualizziamo l'energia che si scarica dal chakra di base (zona del coccige)
verso terra e scaricandosi porta con se le tensioni accumulate durante la
giornata. Dopo alcuni minuti di rilassamento secondo questa tecnica, cominciamo a
visualizzare l'energia che, durante l'inspirazione, entra dal chakra della corona
e fluisce lungo la linea dei chakra fino ad arrivare al chakra che vogliamo riequilibrare.
Sentiamo che ad ogni inspirazione il campo energetico del chakra si espande
come una sfera che poco a poco cresce di volume.
Una volta terminata questa fase, rivolgiamo l'attenzione alla pietra e
visualizziamo quindi l'energia che dal chakra della corona scende nel collo e
dal collo passa alle spalle. Gradualmente facciamo scendere l'energia dalle
spalle sino alle braccia, i gomiti gli avambracci ed infine i polsi e le mani.
Quindi l'energia fluirà dalle nostre mani alla pietra e vedremo anche in questo
caso il campo energetico della pietra espandersi. Per fare questo può essere
utile visualizzare il campo energetico della pietra come una sfera del colore
della pietra, e fare espandere questa sfera un po' alla volta sino a
compenetrarsi con la sfera di energia del nostro chakra.
A questo punto saremo pronti per metter in contatto la pietra e il chakra.
Proviamo quindi a rivolgerci alla pietra e chiediamole se ha da darci un
messaggio sotto qualsiasi forma: colore, suono, visione o qualsiasi altro
mezzo ritenga appropriato.
Restiamo in meditazione il più possibile recettivi ma senza particolari
aspettative, poichè anche se non riceviamo alcun messaggio esplicito, stiamo
in ogni caso collegandoci all'energia della pietra.
Quando avremo la sensazione che il nostro scopo è stato raggiunto, possiamo
congedarci dalla pietra e dal chakra con cui abbiamo meditato, sospendiamo il
flusso di energia, e quando ci sentiamo pronti riapriamo lentamente gli occhi.
La meditazione può durare da 10 minuti a oltre
mezz'ora, a seconda del carattere e dell'esperienza in meditazione della
persona che la pratica.

 La rete dei siti dedicati al Mondo Minerale ed  alla Cristalloterapia: Il Cerchio dei Cristalli

  Il rame agisce durante la notte...

Uno degli strumenti piu' potenti per infondere energia ad una casa è il rame. Si può assorbire la sua forza durante il sonno, mettendo il metallo nel letto. Prendete un filo di rame sottile  e avvolgetelo in senso orario da 7 a 12 volte attorno ad un oggetto rotondo, per esempio una matita. Piu' grande è l'oggetto prescelto, piu' ampie risulteranno  le  spirali che formerete. Mettete poi una spirale a capo del vostro letto ed una al centro. Se avvertite la sensazione di assorbire energia troppo rapidamente per assimilarla, usate una spirale piu' piccola.

 

 

 

  INVITO DA NON PERDERE

SIETE TUTTI INVITATI AL PRIMO ESPERIMENTO DI MEDITAZIONE IN RETE.

UNA REINTERPRETAZIONE,  IN CHIAVE DIGITALE,  ORIGINALISSIMA ED INSOLITA DEI CHACKRAS.

COME GUIDA L'IMMAGINE DEL ROBOT DI "METROPOLIS"DI FRITZ LANG

YOLANDA'S MEDITATION Coniglio Viola


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            guarire 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da bebel | marzo 30, 2004 19:19 | commenti

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