Fate Metropolitane

mercoledì, 13 luglio 2005

 "Tu devi capire. Da uno fa dieci.  Il due lascialo andare, il tre prendilo subito. Così sei ricco. Il quattro lascialo perdere e  poi il cinque e il sei. Così dice la strega. Fai sette ed otto. Così è perfetto. Il nove è uno, il dieci è niente. E questa è...... la filastrocca delle streghe"

Questa bizzarra  poesia di Goethe è un pretesto  per riflettere sulla qualità dei numeri. Perchè non date un'occhiata al sito da cui  proviene: Antriel

Così la vidi

"Così la vidi oltre la trasparenza del sogno  danzare libera evanescente e lieve su nuvole rosate, nel tenero chiarore dell'alba che già sorge affamata di giorno e di calore. Così se ciò che l'ombra adesso toglie ai contorni sfumati di delizia ed il primo raggio si porta via il suo tocco, posso dunque schiudere ai miei occhi il sipario immaginario di quel sogno poichè la vidi nella silenziosa sintesi della dissolvenza"

 "L'uomo, forse, non è il centro, il punto d'arrivo dell'universo. Si può arrivare a credere che sopra di lui esistano, nella scala animale, esseri il cui comportamento  è lontano  dal suo quanto  il suo può esserlo da quello della balena. Niente impedisce  necessariamente che degli esseri sfuggano in modo perfetto  al sistema di informazioni dei suoi sensi, grazie ad un camuffamento di qualunque natura lo si voglia immaginare, ma la cui possibilità è supponibile  anche soltanto basandosi  sulla teoria della forma e sullo studio degli animali mimetici. Non c'è dubbio  che un grande campo di speculazione si offra a questa idea, benchè essa tende a collocare l'uomo nelle modeste condizioni di interprete del suo universo in cui il bambino quando ha dato una pedata ad un formicaio si diverte ad immaginare sotto una formica. Considerando pertubazioni come i cicloni, di cui l'uomo non può essere altro che vittima o testimone, o come le guerre, non sarebbe impossibile, in una vasta opera a cui non dovrebbe mai cessare di presiedere l'induzione piu' ardita, avvicinarsi, fino a renderle verosimili, alla struttura ed alla complessione di tali esseri ipotetici, che si manifestano a noi oscuramente nella paura e nel sentimento del caso"

 

 

 "Chissà se nella natura noi non occupiamo accanto ad esseri di cui non sopspettiamo l'esistenza un posto tanto piccolo quanto quello dei nostri gatti e dei nostri cani che ci vivono accanto nelle nostre case?"

William James

" Intorno a noi circolano forse esseri impostati sul nostro stesso piano, ma diversi. Un mito nuovo. Bisogna convincere questi esseri  che essi provengono da un miraggio o dar loro occasione di rivelarsi?"

Emile Duclaux

 

Gli Elfi                                                      

Pur potendo passare inosservati tra gli uomini, è difficile per un elfo nascondere la propria vera natura: la loro particolare dignitosa compostezza,il tranquillo contegno e una  tenue e fatata arroganza li tradiscono subito.

Gli elfi,  i signori supremi della foresta, sono una  stirpe di esseri centenari  simili agli uomini per aspetto (anche se piu' alti ed esili), dalla pelle chiara, i lineamenti delicati ed  affascinanti e  dalle orecchie a punta. Sono creature molto agili che camminanando non lasciano impronte,  dotate di una  forza straordinaria ed immuni alle malattie.  Due sole cause possono portarli alla fine: una morte violenta o la stanchezza di vivere. In quest'ultimo caso, si lasciano andare al tedio di un'esistenza infinita e perdono la volontà di vivere. Tutti gli elfi  sono dotati di un udito finissimo, in grado di percepire suoni impercettibili dall'orecchio umano. Non si tratta di una differenza molto marcata: gli elfi riescono a cogliere alcune tonalità particolari e se ne servono per trasmettersi messaggi che gli uomini non devono sentire.
Anche la loro vista è molto acuta,   dotati di  visione crepuscolare hanno occhi talmente sensibili alla luce che possono vedere fino al doppio della distanza normale in condizioni di scarsa luce. La visione crepuscolare è  una visione a colori e per  funzionare  è necessario che ci sia almeno un fonte di luce, anche debolissima: la fiammella di una candela, o qualche stella nel cielo. Per gli elfi scuri le cose stanno diversamente, e occorre parlare di scurovisione. Questa è la capacità  di vedere senza fonti di luce, fino ad una distanza di 36 metri. Con la scurovisione si vede la realtà in bianco e nero. Non è possibile vedere oggetti o individui invisibili e svelare le illusioni.
 Gli elfi non dormono mai, benché, volendo, possano farlo.  Per riposare, si stendono e guardando il cielo stellato si immergono in uno stato di meditazione che chiamano reminiscenza. Questa condizione è molto simile al sonno, ma anche parecchio diversa; permette di rivivere i ricordi, sia piacevoli che dolorosi.  Esistono varie tipologie di Elfi: i Sindar (gli elfi dei Boschi), i Mezzelfi (incrocio tra uomini ed elfi) e i Noldor, i più diffusi e importanti, detti anche “Elfi Puri” .

Poesia tratta dal Signore degli Anelli

Impara ora la storia degli Esseri Viventi,

Ricorda che son quattro le libere genti.

Elfi vengono quelli più antichi chiamati,

Nani gli scavatori dalle buie dimore,

Ent i vecchi come monti e dalla terra nati,

Uomo infine il mortale, dei cavalli il signore.

Castoro il costruttore, daino il saltatore,

Orso il cacciator d'api, cinghiale il lottatore,

Cane affamato, coniglio spaventato...

Aquila rapace, bue nei campi,

Cervo di corna incoronato, falco veloce ed alato;

Cigno il più bianco, serpente il più freddo...

 John Ronald  Reul Tolkien

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Citazioni

"Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il genio. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale; giacché ciò che è interno diventerà esterno, a tempo debito. Fiducia in se stessi"

"La fede dovrebbe unirsi con la luce dell'alba e del tramonto, con la nuvola che vola sulle ali del vento, con l'uccello che canta, e il profumo dei fiori"

"Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
Fiducia in se stessi"

"Quello che abbiamo alle spalle e quello che abbiamo davanti sono piccole cose paragonate a quello che abbiamo dentro"

"Una delle piu' belle compensazioni di questa vita è che nessuno può sinceramente cercare di aiutare  un altro senza aiutare e migliorare  anche se stesso"

"Il cielo è il pane giornaliero degli occhi"

"È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
Fiducia in se stessi"

" Non andare dove il sentiero ti può portare. Vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia"

"Attacca il tuo carro ad una stella"

"Quando scoprirò chi sono, sarò libero"

"Tutti amano chi ama"

 Ralph Waldo Emerson (1803-1882), saggista, poeta e  filosofo della natura e della fiducia in se stessi. Per avere maggiori informazioni visita il sito web appositamente dedicatogli.


"Questo mondo rotondo è bello a vedersi,
nove volte di mistero fasciato;
e benché non sappiano i veggenti, imbarazzati,
svelare il segreto del suo cuore operoso,
tu fa' battere il tuo con quel di Natura,
e ti sarà tutto chiaro da un capo all'altro.
Lo spirito che in ogni forma si tien celato
fa cenni allo spinto che più gli è affine;
della sua incandescenza risplende ogni atomo,
e allude al futuro che gli appartiene".

 

Andrè Breton

postato da bebel | luglio 13, 2005 17:51 | commenti

sabato, 23 luglio 2005

"Astrali tintinnii di argentei campanelli

nel profondo della mia mente vibrarono.

Nel nero e nebbioso specchio antico

immagini riflesse di creature siderali

presero possesso della mia anima.

Ho così schiuso il libro dei misteri.

YAIN e SALAM prima e ultima ora magica.

Siate voi custodi di questo blog"

Con amore  Bebel

postato da bebel | luglio 23, 2005 08:35 | commenti (1)

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