| Fate Metropolitane |
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mercoledì, 13 luglio 2005 "Tu devi capire. Da uno fa dieci. Il due lascialo andare, il tre prendilo subito. Così sei ricco. Il quattro lascialo perdere e poi il cinque e il sei. Così dice la strega. Fai sette ed otto. Così è perfetto. Il nove è uno, il dieci è niente. E questa è...... la filastrocca delle streghe" Questa bizzarra poesia di Goethe è un pretesto per riflettere sulla qualità dei numeri. Perchè non date un'occhiata al sito da cui proviene: Antriel
Così la vidi "Così la vidi oltre la trasparenza del sogno danzare libera evanescente e lieve su nuvole rosate, nel tenero chiarore dell'alba che già sorge affamata di giorno e di calore. Così se ciò che l'ombra adesso toglie ai contorni sfumati di delizia ed il primo raggio si porta via il suo tocco, posso dunque schiudere ai miei occhi il sipario immaginario di quel sogno poichè la vidi nella silenziosa sintesi della dissolvenza" "L'uo
"Chissà se nella natura noi non occupiamo accanto ad esseri di cui non sopspettiamo l'esistenza un posto tanto piccolo quanto quello dei nostri gatti e dei nostri cani che ci vivono accanto nelle nostre case?" William James " Intorno a noi circolano forse esseri impostati sul nostro stesso piano, ma diversi. Un mito nuovo. Bisogna convincere questi esseri che essi provengono da un miraggio o dar loro occasione di rivelarsi?" Emile Duclaux
Gli Elfi Pur potendo passare inosservati tra gli uomini, è difficile per un elfo nascondere la propria vera natura: la loro particolare dignitosa compostezza,il tranquillo contegno e una tenue e fatata arroganza li tradiscono subito. Gli elfi, i signori supremi della foresta, sono una stirpe di esseri centenari simili agli uomini per aspetto (anche se piu' alti ed esili), dalla pelle chiara, i lineamenti delicati ed affascinanti e dalle orecchie a punta. Sono creature molto agili che camminanando non lasciano impronte, dotate di una forza straordinaria ed immuni alle malattie. Due sole cause possono portarli alla fine: una morte violenta o la stanchezza di vivere. In quest'ultimo caso, si lasciano andare al tedio di un'esistenza infinita e perdono la volontà di vivere. Tutti gli elfi sono dotati di un udito finissimo, in grado di percepire suoni impercettibili dall'orecchio umano. Non si tratta di una differenza molto marcata: gli elfi riescono a cogliere alcune tonalità particolari e se ne servono per trasmettersi messaggi che gli uomini non devono sentire. Poesia tratta dal Signore degli Anelli Im Ricorda che son quattro le libere genti. Elfi vengono quelli più antichi chiamati, Nani gli scavatori dalle buie dimore, Ent i vecchi come monti e dalla terra nati, Uomo infine il mortale, dei cavalli il signore. Castoro il costruttore, daino il saltatore, Orso il cacciator d'api, cinghiale il lottatore, Cane affamato, coniglio spaventato... Aquila rapace, bue nei campi, Cervo di corna incoronato, falco veloce ed alato; Cigno il più bianco, serpente il più freddo... John Ronald Reul Tolkien
Citazioni " "La fede dovrebbe unirsi con la luce dell'alba e del tramonto, con la nuvola che vola sulle ali del vento, con l'uccello che canta, e il profumo dei fiori" "Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro. "Quello che abbiamo alle spalle e quello che abbiamo davanti sono piccole cose paragonate a quello che abbiamo dentro" "Una delle piu' belle compensazioni di questa vita è che nessuno può sinceramente cercare di aiutare un altro senza aiutare e migliorare anche se stesso" "Il cielo è il pane giornaliero degli occhi" "È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine. " Non andare dove il sentiero ti può portare. Vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia" "Attacca il tuo carro ad una stella" "Quando scoprirò chi sono, sarò libero" "Tutti amano chi ama" Ralph Waldo Emerson (1803-1882), saggista, poeta e filosofo della natura e della fiducia in se stessi. Per avere maggiori informazioni visita il sito web appositamente dedicatogli.
Andrè Breton postato da bebel |
luglio 13, 2005 17:51 | commenti
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